Il corteo storico falisco

Il Corteo storico, con circa duecento personaggi tra i quali dame, arcieri, maestri d’ascia e alabardieri, si tiene in agosto, nell’ambito della Fiera del Vino. E’ la rievocazione leggendaria del viaggio e della morte per troppo vino, di Giovanni Defuk. Si narra che nel 1111 un gruppo imperiale comprendente scudieri, cavalieri, dame, nobili, pellegrini e prelati, mercanti fossero diretti a Roma per l’incoronazione di Enrico V. Ne faceva parte anche un abate Giovanni Defuk, bevitore e amante della buona tavola, preceduto dal suo fedele servitore Martino che aveva il compito di segnalare, lungo il percorso, i luoghi ove era disponibile un buon vino. Dove lo trovava doveva scrivere sulla porta “Est!”, ovvero “c’è” in latino, e doveva raddoppiare l’esclamazione se il vino fosse stato ottimo. Giunto a Montefiascone l’assaggio del Moscatello del posto convinse Martino a rafforzare l’affermazione con la triplice esclamazione “Est! Est!! Est!!!”. La cosa non sfuggì a Defuk, il quale, al ritorno da Roma, decise di fermarsi per sempre a Montefiascone ove morì, si dice, per il troppo bere. Le sue spoglie furono composte nella Chiesa di San Flaviano e la sua tomba riporta un singolare epitaffio: “Per il troppo Est qui morì il mio signore”, scritto dal servitore Martino.

Il Corteo Storico di Montefiascone nasce nel 1968 per dare vita alle vicende accadute nel lontano 1.111 sul Colle Falisco; per rievocare, anche da un punto di vista filologico, i personaggi e le ambientazioni Medioevali a cui si riferisce la storia di Joannes Defuk. Il Corteo è costituito da 200 personaggi suddivisi in: Tamburi, Chiarine, porta Gonfaloni, Dame, bambini che portano offerte, Diaconi, Principi, Cavalieri, Consoli, Nobili delle terre di Montefiascone e Germania, Alabardieri, Palvesari, Arceri, Rappresentanti delle corporazioni e delle Contrade, Osti, Scudieri e Ancelle. Tutti i personaggi nel mese di Agosto, nell’ambito della “fiera del vino”, rievocano, nel corso di una settimana di appuntamenti: la gara delle botti, la gara con Arcieri e Cavalieri, giochi di bandiera, Musiche e Danze Medioevali, il Mercato, la Sfilata, la Messa Medioevale in San Flaviano con il rito dell’Est, Est, Est, con Martino e la Morte di Defuk. E’ una settimana di alta suggestione, un tuffo nel passato cittadino, nel ricordo dei fasti e delle miserie di un popolo consapevole di dover trasmettere alle nuove generazioni il senso di quei lontani avvenimenti.

Per circa un mese, intorno agli stand del vino, si sviluppa una serie di manifestazioni nelle quali non viene trascurato l’aspetto gastronomico, con il “Cantinone” in via Trento che allestisce tavoli all’aperto dove si possono gustare piatti tipici della cucina locale e “In cantina con Defuk“,  giro delle cantine con degustazione di vini ed olii locali.

La leggenda dell’Est Est Est

a718d8ea4243f8369de8102c7e6f854f.jpgIn Anno Domini 1111 messer Johannes Defuk venit in Italia a lo seguito de lo eccellentissimo Imperadore Enricus V. Et habendo lo nobile Messere magno culto per lo delitiosissimo liquore Bacchico, invitavit, cum forbita favella, lo suo servo Martino: “Martinus, servo meo fedelissimo, Italia est terra magnifica, qui produce multi fructi et in tra cuesti uva coloritissima la cuale stilla nectare purissimo. Cuesto nectare volio bibere et ispecialmente cuello che lo volgo appella miraculoso per lo resurgere de’ mortui. Vade, amicus meo, avante me uno jorno et de porta in porta dimanda lo lo meljore vino, et in loco ove se trova optimo a lo nostro palato, mementa signare con lo contrassigno Est”.
Et Martino, servitore fidele, lo suo cammino volgeva verso la Urbe Imperiale et scribeba “Est” in ogni loco cuando optimissimo vino trobaba. Et infacti, ad illo signo, messer Johannes Defuk scendeba da lo equo suo et tracannaba ad satietate lo liquido inebriantissimo. Et jonto ad Montefiascone et gustato lo nectare Martino exultaba per la bontade sue et diceba: “Codesta est la terra promissa pro lo meo signore Johanne”. Menato lo suo passo fora de Porta scribeba non uno , nec duo, sed ter “Est Est Est”. Et gloriosus et trionfante fremeba et attendeba lo messere suo Johannes Defuk, lo cuale cum toto lo corteo lo secuente die arribaba. Messer Johanne credeba, etiandio, quo li Dei vulessero trasportare se medesmo a centellar cuello nectare delictioso. Et bibendum et bibendum per due longhi die non mementava de repartire da cuello loco. Et cuando si accinse a partire a la volta de Roma, jonto non lontano da Montefiascone tre milia, ibi returnaba pro bibere semper illo vino delitioso. Et messer Johanne bibeva, bibeva – laeto et faelicissimo – infino a la morte sua. Et avante morte voluit scribere testamento cum sua extrema voluntade: “In onni recurrentia de mia dulce morte, lo municipio de Montefiascone recordi de gittare copiosissimo vino sub lu meo sepulcro in ecclesia de lo Santo martire Flaviano”.
Et così sia.

Il corteo storico faliscoultima modifica: 2007-06-30T17:40:00+02:00da il_rifugio
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